Dott.ssa Patrizia Castellacci

ioniflex: terapia non invasiva, priva di effetti collaterali, per risolvere disbiosi intestinali, emicranie, allergie, artrosi, stati infiammatori, patologie osteo-articolari e gastrointestinali, cervicalgie, lombosciatalgie, ecc.

Testimonianza

Dott.ssa Patrizia Castellacci

Medico Chirurgo, Professore A.C. di Patologia Generale, Laureata in Fisiokinesiterapia, Specialista in Psicoterapia a indirizzo Eriksoniano, Diplomata PNEI, Terapeuta in Medicina Fisica e Riabilitativa, Medico Esperto in Omeopatia, Omotossicologia, ozonoterapia e Discipline integrate, Diplomata in Iridologia Tradizionale e Olistica.

“ioniflex lo uso tantissimo nelle patologie osteoarticolari, nei dolori da artrosi, nelle lombosciatalgie, nei dolori alle mani per artrosi o ai piedi e anche quando c’è bisogno di un drenaggio perché facilita moltissimo l’eliminazione delle tossine.
In più riporta un bilancio proprio a livello della membrana cellulare, perché facilita lo smaltimento delle sostanze che anche la cellula deve eliminare e agevola invece l’entrata di nutrimento per la cellula stessa.

Ho creduto da subito in questa terapia perché conosco il principio su cui si basa (supportato, tra l’altro, da numerosa letteratura scientifica) e poi soprattutto perché ho visto i benefici che avevano i miei pazienti; aspetto per me è fondamentale, questo. Non fare danno e ottenere risultati per dar loro una vita libera dal dolore e piacevole.

Ho creduto da subito in questa terapia perché conosco il principio su cui si basa (supportato, tra l’altro, da numerosa letteratura scientifica) e poi soprattutto perché ho visto i benefici che avevano i miei pazienti; aspetto per me è fondamentale, questo. Non fare danno e ottenere risultati per dar loro una vita libera dal dolore e piacevole.

ioniflex Hed Professional

Dispositivo medicale per le terapie ambulatoriali.

Consente la contemporanea applicazione di due accessori, favorendo una più rapida risoluzione delle problematiche in molteplici aree terapeutiche fra cui ortopedia, dermatologia, odontoiatria e medicina estetica. Gli accessori sono maneggevoli, funzionali al tipo di patologia da trattare e realizzati in materiali lavabili e disinfettabili.

Io utilizzo un dispositivo che produce ioni negativi ormai da ormai 6 anni.
Lo utilizzo in particolare nelle patologie osteo-articolari, cervicalgie, lombosciatalgie, artrosi del ginocchio ma, visto che mi occupo anche di idrocolonterapia, anche nelle patologie gastrointestiali con ottimi risultati.

Essendo psicoterapeuta noto anche che, trattando l’intestino con questa metodica, ho avuto grandi risultati anche sugli attacchi di panico.

Funziona molto bene perché rimette in equilibrio l’eccesso di radicali liberi che il nostro organismo produce in maniera fisiologica, perché utili. Quando però c’è uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi e gli antiossidanti endogeni prodotti dal nostro organismo ecco che abbiamo il cosiddetto stress ossidativo. Cioè una produzione eccessiva di radicali liberi. E questo è dannoso perché favorisce patologie cardiovascolari.

Per esempio, uno stato di infiammazione che è deleterio per il corpo perché se è costante non viene combattuto e l’organismo alla fine subisce dei danni.
Alle donne interesserà sapere che un eccesso di radicali liberi favorisce la formazione precoce delle rughe.

La ioniterapia riporta in equilibrio il radicale.
Il radicale è mancante di un elettrone, perciò è alla continua ricerca dell’equilibrio rubandolo ad un’altra molecola. A cascata la molecola successiva a sua volta ricercherà questo equilibrio e con la ioniterapia, per mezzo dei diffusori che applichiamo sulle aree da trattare, diamo elettroni così da riportare la situazione in perfetto equilibrio.

Si utilizzano dei diffusori di ioni.
Con il dispositivo professionale abbiamo due uscite, quindi possiamo trattare due zone contemporaneamente, accelerando sia i tempi della terapia che quelli di risoluzione della patologia.
Questo apparecchio produce ioni negativi che, attraverso i tessuti, vengono dati all’organismo. Quando si satura la zona perché si è raggiunto l’equilibrio a livello delle molecole, gli ioni migrano in altre zone che necessitano.
Mi è successo più volte che trattando una zona, il paziente rileva benefici anche in zone lontane da quella trattata o in patologie che non hanno nesso con quella trattata.

I tempi si scelgono in base al paziente e alla patologia.

Io ho riscontrato effetti benefici della terapia con ioni, per esempio trattando una disbiosi/disturbi intestinale, il paziente ha ottenuto risultati anche su un’emicrania che non dava requie al paziente o in un soggetto con problemi osteoarticolari che ha avuto benefici anche sulle allergie.

Il vantaggio è sicuramente che non ci sono controindicazioni se non nei portatori di pace-maker, come in tutte le apparecchiature, e donne in gravidanza.
Per il resto non ci sono controindicazioni ed effetti collaterali.

È una terapia piacevole che non è invasiva, si fa in assoluto relax anche a casa perché vi è un dispositivo che io a volte consiglio ai pazienti perché o devono fare trattamenti molto lunghi o hanno difficoltà deambulatorie e quindi preferiscono stare a casa e non venire in ambulatorio o nelle terapie riabilitative.

C’è un dispositivo che viene dato a domicilio (con una sola uscita) ed io indico il diffusore e l’area. E possono fare la terapia comodamente a casa, guardando la televisione.

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